Il difetto visto prima costa meno del guasto scoperto dopo
Un controllo non distruttivo efficace non parte dallo strumento, ma dalla domanda giusta: dove può nascere il difetto, quale rischio genera e quale metodo CND lo rende visibile senza danneggiare il componente. DALFAM pianifica ed esegue controlli su saldature, tubazioni, serbatoi, attrezzature a pressione, strutture metalliche, apparecchi di sollevamento e componenti industriali.
Tutto è gestito in house: esame preliminare, scelta della tecnica, preparazione della superficie, taratura, controllo, interpretazione e rapporto finale. I tecnici DALFAM di II livello eseguono e interpretano le prove; i tecnici di III livello definiscono procedure, validano il metodo e assicurano la supervisione tecnica secondo le esigenze normative richieste.
Ogni intervento produce evidenze chiare: fotografie, posizione delle indicazioni, parametri di prova, criteri di accettabilità, tracciabilità degli strumenti e indicazioni operative per riparazioni o approfondimenti. Così il controllo CND diventa una decisione tecnica, non un semplice certificato.
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Dai controlli superficiali alle tecniche volumetriche e termografiche, DALFAM seleziona il metodo più efficace in funzione del materiale, della geometria, del difetto atteso e della norma di prodotto.
Tutto è gestito in house: pianificazione, taratura, esecuzione, interpretazione e rapporto tecnico.
Tecnici CND di II e III livello UNI EN ISO 9712
Esecuzione, taratura, controllo e interpretazione delle indicazioni da parte di tecnici CND qualificati di II livello, con completa tracciabilità dei parametri di prova.
Definizione delle procedure, scelta del metodo, supervisione tecnica e validazione da parte di tecnici CND qualificati di III livello.
Report CND chiari, difetti localizzati, decisioni rapide
Rapporti digitali con fotografie, posizione delle indicazioni, parametri e tarature, criteri di accettabilità, identificazione degli strumenti e priorità di intervento. Evidenze tecniche utilizzabili per collaudi, manutenzioni e fascicoli di costruzione.
I Controlli Non Distruttivi
Controlli superficiali
VT – Esame visivo
Individua cricche, corrosione, deformazioni e difetti geometrici.
UNI EN ISO 17637:2016 · UNI EN ISO 5817:2023
PT – Liquidi penetranti
Rileva discontinuità affioranti su materiali metallici e non porosi.
UNI EN ISO 3452-1:2021 · UNI EN ISO 23277:2015
MT – Particelle magnetiche
Evidenzia difetti superficiali e subsuperficiali nei materiali ferromagnetici.
UNI EN ISO 9934-1:2016 · UNI EN ISO 17638:2016 · UNI EN ISO 23278:2015
Immagini illustrative: Wikimedia Commons.
Ultrasuoni, PAUT e spessimetrie
UT – Ultrasuoni convenzionali
Localizza discontinuità interne e difetti di saldatura.
UNI EN ISO 17640:2018 · UNI EN ISO 11666:2018
PAUT / TOFD – Ultrasuoni avanzati
Mappatura e dimensionamento preciso delle indicazioni.
UNI EN ISO 13588:2019 · UNI EN ISO 10863:2020 · UNI EN ISO 19285:2017
UTT – Spessimetria ultrasonora
Misura spessori residui, corrosione ed erosione senza smontaggio.
UNI EN ISO 16809:2019
Immagini illustrative: Wikimedia Commons.
Radiografia, correnti indotte e termografia
RT – Radiografia industriale
Esamina il volume di saldature e componenti con film, CR o rivelatori digitali.
UNI EN ISO 17636-1:2022 · UNI EN ISO 17636-2:2022 · UNI EN ISO 10675-1:2021
ET – Correnti indotte
Rileva cricche e variazioni su materiali conduttori.
UNI EN ISO 15549:2019
TT / IR – Termografia industriale
Individua anomalie termiche su impianti elettrici, meccanici e processi.
ISO 18434-1:2008 · ISO 18434-2:2019
Immagini illustrative: Wikimedia Commons.
Tenuta, metallografia e verifiche complementari
LT – Prove di tenuta
Ricerca perdite con vuoto, pressione o gas tracciante.
UNI EN ISO 20485:2018
Repliche metallografiche
Valuta microstruttura, degrado termico e creep senza prelievi distruttivi.
ISO 3057:1998
PMI – Identificazione materiali
Verifica leghe e composizione mediante XRF/OES portatile.
ASTM E1476 · specifiche applicabili